Ricerca su Spartaco, fautore della rivolta degli schiavi romani.

Spartaco

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La lontananza dalle famiglie, il crudele trattamento, i penosi castighi. la prospettiva di morire nell’arena spinsero, nell’estate del 73 a.C., circa duecento gladiatori a fuggire. Solamente una settantina ci riuscirono e si rifugiarono sul Vesuvio. Spartaco fu eletto loro capo per il suo valore e la sua intelligenza. Presto & unirono a questo primo gruppo circa 10.000 uomini: si trattava soprattutto di schiavi che lavoravano nei poderi della Campania ma non mancavano contadini poveri rovinati dai ricchi proprietari.
Romani posero l’assedio alla montagna su cui si erano rifugiati i ribelli, ma questi con un abile stratagemma si calarono dal monte con corde attaccate a tralci di vite che crescevano sulla vetta; cosi presero alle spalle gli assedianti e li volsero in fuga. Altre due lègioni romane inviate contro di loro furono sconfitte.
Dopo questi primi successi, i ribelli conquistarono e saccheggiarono numerose città. I padroni di schiavi e i grandi proprietari di terre vennero massacrati ma i piccoli proprietari non vennero toccati. Il bottino veniva diviso in parti uguali fra tutti senza distinzione tra i capi e i semplici solcati.
Alla testa di 120.000 uomini Spartaco si avviò verso il nord con il proposito di passare le Alpi e sfuggire all’inseguimento degli eserciti romani. Alcuni suoi compagni avrebbero voluto marciare su Roma e conquistarla, ma egli capiva che quel progetto era irrealizzabile e condannato a sicuro fallimento.

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